INHABIT 2021

Membro della giuria del Bando Internazionale Inhabit – Murales Etiopia per la realizzazione di un murales nel quartiere Africano di Roma – www.muralesetiopia.it

La PCT srl di Maurizio Albano, con il patrocinio del Municipio II di Roma Capitale, indice un bando internazionale aperto a street e urban artist italiani e stranieri per la progettazione e la realizzazione di un grande intervento artistico urbano nel quartiere Africano di Roma (Zona Trieste, Seconda Circoscrizione). Lo scopo del Bando è di creare una grande opera continuativa su tre superfici murali che costituiscono uno stesso complesso architettonico. Un impianto scenico che modificherebbe l’orizzonte visivo di numerosi cittadini i quali convivono nel medesimo contesto abitativo. Un panorama urbano che al momento si presenta privo di identità e soffocato dal cemento. Questo il motivo che ha spinto la committenza a prevedere un intervento artistico che affiancherebbe quello di riqualificazione dell’intera area compresa tra le alte costruzioni abitative presenti. Il bando è rivolto ad artisti professionisti che abbiano esperienza nell’ambito dell’arte pubblica e urbana contemporanea. Il termine per partecipare e inviare gli elaborati è fissato al 31 luglio 2021. L’artista o il gruppo di artisti vincitori, si aggiudicheranno 6.500,00 € e la copertura di tutte le spese necessarie per la completa esecuzione dell’opera.

“INHABIT” è un bando incentrato su un tema quanto mai attuale: “ABITARE” il Pianeta in modo sostenibile. L’umanità occupa uno spazio materiale e quantificabile sulla Terra. Solo in Italia il veloce aumento del suolo occupato per attività umane è pari a + 0,1 % all’anno, con regioni che superano addirittura il 10 % (da Arpa Piemonte e ISPRA, ndr). Ma abitare non equivale a occupare, bensì prendersi cura degli habitat che permettono la sopravvivenza di tutte le specie viventi. Nelle città abitiamo spazi artificiali creati dall’uomo per ospitare l’uomo. Abbiamo bisogno di riappropriarci dei luoghi a noi concessi senza conquistarli, ma rendendoli abitabili da tutte le forme di vita che li hanno da sempre popolati. Fondamentale quindi, annullare le dinamiche di sfruttamento e instaurare invece un piano di cooperazione costante tra specie. Curare le aree già “colonizzate” e trasformare contesti urbanizzati seguendo una coscienza ambientale, è un’azione decisiva per il futuro dell’intero pianeta che ci ospita. Abitare un luogo significa prima di tutto rispettarne l’essenza, le peculiarità e le forme di vita che lo abitano entrando in sintonia con esse. Allo stesso modo un intervento artistico come quello per “INHABIT”, deve mantenere uno stretto legame con il contesto, aprire un varco, tracciare una strada da seguire per sensibilizzare e coinvolgere i cittadini locali che non solo saranno i primi fruitori, ma abiteranno l’opera prodotta e lo spazio che la ospita.

Il progetto è affidato alla curatela di Mirko Pierri dell’associazione a.DNA per la riqualificazione e la rigenerazione urbana di un’area del Quartiere Africano.

Alessandra Ioalé

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