COD: 5005 | ETN!K

La passione, che contraddistingue lo spirito di ogni artista, che lo spinge alla continua ricerca e sperimentazione di mezzi e soluzioni formali, e alla creazione di opere, è quella di esprimere, portare alla luce un determinato tipo di contenuto interiore, sviluppato nel tempo, in quel complesso rapporto che egli instaura con il contesto socio-culturale in cui vive. 

Per Etnik, la passione, che da vent’anni lo guida nello studio del lettering, dipingendo spazi urbani di periferia e consacrandolo come una delle figure cardine nel panorama del writing italiano, non basta più; non si esaurisce, ma tramuta e matura sull’onda di nuove esigenze espressive, che conducono l’artista a coinvolgere questa sua prima passione nella più ampia e ambiziosa riflessione sul concetto di “paesaggio urbano”, nel rapporto conflittuale che ha con esso. L’elaborazione estetica delle lettere, che compongono la sua tag, diviene la base su cui impostare l’intero impianto concettuale della sua nuova e personale ricerca artistica, su muro e su i diversi supporti, convenzionali e non, da lui utilizzati. In tutte le opere, il suo nome è una presenza costante, anche se apparentemente irriconoscibile nella trasformazione delle lettere in masse geometriche. Esso costituisce l’anima attorno al quale Etnik sviluppa tutta la complessa struttura compositiva, di piani opposti e punti di vista spiazzanti, in cui s’intersecano violentemente moduli architettonici incompiuti, riconducibili a stereotipi di agglomerati urbani. 

Paesaggi in cui perpetua è la lotta tra cemento, natura e uomo, della quale Etnik arriva a sublimarne l’essenza universale nella serie di opere che, come in un concept album, benché esteticamente diverse, funzionano attraverso un’unica chiave di lettura, che si nasconde dietro il nome che da il titolo alla mostra, ”CODICE 5005”. Un codice che identifica un colore (l’azzurro oscuro) assunto a simbolo del buio, che pervade le atmosfere cupe in cui fluttuano tutte le composizioni. Metafore della condizione di disagio urbano, la cui intensità segue, all’interno della serie, un andamento crescente, nella dinamica dell’uso delle sfumature cromatiche, e legato direttamente alla crescente sintesi formale, che l’artista raggiunge nella scomposizione delle lettere e dei volumi architettonici. Gli agglomerati si riducono a pochi elementi essenziali, nelle cui intersezioni la figura umana è sbalzata fuori. Una realtà di equilibrio precario dove l’uomo vive in uno stato di omologazione mentale, incasellato in solidi senza via d’uscita.

Posso concludere che con questa serie Etnik si conferma come una delle più belle esperienze post-graffiti che rappresentano il panorama italiano. Pur rimanendo fedele alla linea, la sua figura, dal carattere sperimentale e innovativo, si pone così oggi a metà strada tra il graffiti-writing e la street art, creando un ponte originale tra le due discipline. 

A cura di Alessandra Ioalé
SQUARE23 Art Gallery in Torino
Da Sabato 8 Maggio a Settembre 2014

Il catalogo della mostra, con i testi di Alessandra Ioalé, curatrice della mostra, Christian Omodeo, fondatore de Le Grand Jeu e curatore de IlPiano all’interno del progetto LaTour13 a Parigi, e il testo della Galleria Square23, è possibile acquistarlo direttamente in galleria o prossimamente sul sito della stessa.

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