Esther Stocker | Analisi dell’errore

A cura di Angel Moya Garcia

Fino al 27 settembre 2025

Tenuta Dello Scompiglio

La forza espressiva e comunicativa della pratica della Stocker risiede sicuramente nelle sue grandi installazioni ambientali, in cui l’immersione fisica del fruitore è pressoché totale e l’esperienza davvero coinvolgente. Come quella provata all’interno dell’installazione site-specific per lo spazio principale Dello Scompiglio. 

Esther Stocker, Analisi dell’errore, 2025, Courtesy Associazione Culturale Dello Scompiglio, ph Leonardo Morfini

Considerato uno stigma sociale invalidante e misura della nostra incompetenza e incapacità, ciò che l’artista crea è un nuovo senso dell’esperienza dell’errore. All’interno di questo spazio altro, l’intera esperienza è enfatizzata grazie all’esplorazione di “paradossi formali e di spostamenti nell’equilibrio ottico.”

Esther Stocker, Analisi dell’errore, 2025, Courtesy Associazione Culturale Dello Scompiglio, ph Leonardo Morfini

Se da una parte, l’immensa e apparentemente interminabile serie di “linee ortogonali origina una sequenza di elementi geometrici regolari” e ripetitivi con un ordine e un ritmo inattaccabili propri della normalizzazione, dall’altra questa “viene sovvertita dall’intrusione” di moduli irregolari, che rappresentano “anomalie o eccezioni”, ovvero metafora della violazione della norma.

Esther Stocker, Analisi dell’errore, 2025, Courtesy Associazione Culturale Dello Scompiglio, ph Leonardo Morfini

Grazie alla costruzione semplice e minimale di “un grande reticolato di nastro adesivo nero su fondo bianco, che ricopre completamente l’ambiente” attraversabile, vagabile, errabile, ho potuto esperire la sensazione di pluralità e apertura alle possibilità dell’errore, piuttosto che quella del fallimento di non riuscire a stare nella regola. L’artista riesce così nell’intento di suggerire al fruitore nuove prospettive scaturenti dall’accettazione, appunto, della “proficuità dell’errore, come fonte di informazione, conoscenza e apprendimento” in quanto dispositivo di “modifica della struttura dei neuroni”, in grado di creare “nuove e inedite connessioni tra l’essere umano e la realtà circostante”.

Esther Stocker, Analisi dell’errore, 2025, Courtesy Associazione Culturale Dello Scompiglio, ph Leonardo Morfini

Squisite metafore di quell’allontanamento dai principi logici, sono le opere pittoriche decisamente più contenute per dimensioni, ma molto più varie nelle declinazioni estetiche e di rappresentazione dell’errore, esposte nella sala adiacente.

Esther Stocker, Analisi dell’errore, 2025, Courtesy Associazione Culturale Dello Scompiglio, ph Leonardo Morfini

Crediti fotografici: Courtesy Associazione Culturale Dello Scompiglio, ph Leonardo Morfini

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